Duplicator in pillole
Duplicator è un plugin per WordPress che consente di copiare, migrare e creare backup di un sito web. Il plugin può generare un backup che comprende i file dell’installazione WordPress e il relativo database, così da poter trasferire il sito su un altro server o dominio. Può quindi essere utilizzato per una migrazione, per creare una copia del sito oppure per disporre di un backup da ripristinare quando necessario.
Il metodo classico di migrazione di Duplicator utilizza due elementi: un archivio e il file installer.php. L’archivio può essere in formato ZIP oppure DAF, acronimo di Duplicator Archive Format, e contiene i dati necessari al ripristino del sito. Il file installer.php gestisce invece la procedura di installazione sul server di destinazione. Questo metodo è ancora previsto dalla documentazione ufficiale di Duplicator.
In pratica, una migrazione classica viene effettuata creando il backup sul sito originale, scaricando archivio e installer, trasferendo entrambi sul nuovo spazio hosting e avviando installer.php dal browser. Duplicator si occupa quindi delle operazioni necessarie per ricostruire il sito nella nuova destinazione.
Un aspetto importante durante una migrazione WordPress riguarda i dati serializzati. WordPress e i suoi plugin possono memorizzare nel database valori serializzati contenenti URL, percorsi e altre informazioni. Una semplice sostituzione testuale effettuata direttamente sul database può alterare la struttura di questi dati. Duplicator dispone di funzioni di ricerca e sostituzione utilizzate durante il processo di migrazione e prevede opzioni specifiche per la gestione dei dati serializzati.
Duplicator può essere utilizzato sia per spostare un sito da un hosting a un altro, sia per trasferire un’installazione sviluppata in locale verso un server online. Può inoltre essere impiegato per creare copie di un sito da utilizzare per test e attività di sviluppo.
La versione gratuita permette di eseguire le operazioni principali di backup e migrazione. Duplicator mette inoltre a disposizione versioni a pagamento con funzioni aggiuntive. Per verificare le caratteristiche disponibili nella versione installata conviene fare riferimento alla scheda ufficiale di Duplicator su WordPress.org e alla documentazione del produttore.
Il funzionamento può essere ricondotto al concetto di backup: file e database vengono raccolti in modo da poter essere trasferiti e successivamente utilizzati per ricostruire l’installazione WordPress in un’altra posizione. Nel caso di una migrazione, al ripristino si aggiungono le operazioni necessarie per adattare il sito alla nuova destinazione.
Come migrare un sito WordPress con Duplicator
Per trasferire il proprio sito WordPress in caso di cambio piano hosting è possibile utilizzare diversi plugin installabili direttamente dalla Bacheca di WordPress. In questa guida viene utilizzato Duplicator.
In alternativa è possibile seguire la procedura descritta nella guida per migrare WordPress con All-in-One WP Migration. Se invece si preferisce lavorare da terminale, è disponibile anche la guida su come migrare un sito WordPress tramite SSH.
Si ricorda che per l’Hosting WordPress è possibile selezionare il trasferimento gratuito del sito web in fase di ordine.
Prima di tutto bisogna effettuare il login all’area amministrativa del proprio sito WordPress.

Bisogna poi andare su Plugin > Aggiungi plugin, cercare Duplicator e installarlo.

Una volta installato si avrà una situazione come la seguente.

Bisogna quindi cliccare su Crea nuovo.

Verrà mostrata la pagina di configurazione iniziale, che è possibile lasciare invariata, quindi cliccare su Successivo.

Verrà avviata la scansione dei file presenti sul sito. Una volta terminata la scansione sarà possibile verificare il risultato e cliccare su Compila per proseguire.

Verrà quindi avviata la creazione del backup.

Una volta terminata l’operazione si avranno due file: l’archivio contenente i dati del sito e il file PHP installer.php, necessario per avviare la procedura di migrazione. Bisogna scaricare entrambi per poi caricarli sul nuovo spazio hosting.
L’archivio può essere in formato ZIP oppure DAF, in base al motore utilizzato da Duplicator.

Preparare il server di destinazione
Una volta scaricato il backup creato con Duplicator bisogna preparare lo spazio hosting sul quale verrà trasferito WordPress.
Per prima cosa bisogna creare un nuovo database sul sito di destinazione. È possibile seguire la guida per creare un database da Plesk oppure quella per creare un database e un utente da cPanel.
Bisogna quindi effettuare l’upload tramite FTP del file dell’archivio e di installer.php nella directory destinata al nuovo sito. Per l’installazione classica Duplicator raccomanda di utilizzare una directory vuota, contenente i file necessari alla procedura.
Terminato l’upload e creato il database, basta aprire dal browser:
https://miositoweb.ext/installer.php
In questo modo viene avviato l’installer di Duplicator. Bisogna quindi accettare le condizioni richieste dall’interfaccia e cliccare su Next.

Verrà quindi avviata l’estrazione dell’archivio che contiene i file e i dati necessari per ricostruire il sito.

Configurare il database su Duplicator
Verranno richiesti i dati del database creato precedentemente. Come host bisognerà inserire localhost e quindi cliccare su Test Database.

Una volta testato il database si riceverà l’esito presente nell’immagine seguente e si potrà procedere cliccando su Next.

La schermata successiva richiederà l’URL, il percorso e il nome del sito web di destinazione. Dopo aver verificato i dati bisogna cliccare su Next.
Durante la migrazione Duplicator gestisce le operazioni di ricerca e sostituzione necessarie per aggiornare i riferimenti del sito alla nuova destinazione. Questa funzione è particolarmente importante con WordPress, dove URL e percorsi possono essere presenti anche all’interno del database.

Completare la migrazione e rimuovere i file di installazione
A questo punto bisognerà effettuare il login cliccando su Admin WordPress, verificando che sia spuntata la voce Auto delete installer files after login.
Effettuando questa operazione, dopo l’accesso verranno rimossi i file di installazione generati durante la procedura. La rimozione dell’installer e dell’archivio è importante per motivi di sicurezza: anche la documentazione ufficiale Duplicator raccomanda di eliminare questi file dopo aver verificato che la migrazione sia stata completata correttamente.

Una volta effettuato l’accesso verrà mostrata la schermata nella quale viene indicato che i file sono stati rimossi e che le operazioni sono state completate.
È consigliato verificare comunque manualmente via FTP che installer.php, l’archivio e gli altri file temporanei della procedura non siano rimasti accessibili sul server.

Cosa controllare dopo la migrazione di WordPress
La conclusione dell’installer non significa che il controllo del sito sia terminato. Prima di considerare completata la migrazione bisogna verificare il funzionamento dell’installazione nella nuova destinazione.
Per prima cosa conviene controllare sia il frontend sia la Bacheca di WordPress. Bisogna verificare le pagine principali, gli articoli, le immagini e gli altri file multimediali, oltre alle funzionalità fornite da tema e plugin.
È utile controllare anche eventuali moduli di contatto, aree riservate e altre funzioni che dipendono dalla configurazione del sito. Se sono presenti sistemi di cache, può essere necessario svuotare la cache dopo la migrazione per evitare di visualizzare contenuti generati con la configurazione precedente.
Va inoltre verificato che i collegamenti interni puntino correttamente alla nuova destinazione, soprattutto quando durante la migrazione è stato modificato il dominio o il percorso di installazione.
Se il sito utilizza HTTPS, bisogna controllare che le pagine e le risorse vengano caricate utilizzando gli indirizzi corretti e che non siano rimasti riferimenti alla precedente installazione.
Solo dopo questi controlli e dopo aver verificato la rimozione dei file dell’installer si può considerare concluso il trasferimento. Se si preferisce una procedura diversa dal plugin, rimane possibile effettuare la migrazione tramite SSH oppure utilizzare un altro strumento dedicato alla migrazione di WordPress.



