Malware: Introduzione
Non solo i computer, ma anche i siti web possono essere vittime dei malware, software malevoli utilizzati dai pirati informatici per rubare dati o danneggiare in vari modi gli spazi su cui vengono installati.
Quando uno di questi programmi riesce a infettare un sito web, questo potrà subire danni legati non solo al livello di sicurezza, ma anche al posizionamento e, di conseguenza, alla possibilità di attrarre utenti. Laddove lo spazio virtuale fosse stato creato con finalità di marketing, il danno risultante sarebbe anche di tipo economico.
Questi aspetti fanno capire quanto sia importante tenere sotto controllo il proprio sito, assicurandosi che non subisca attacchi di hacker o cracker e, nel caso in cui fosse già stato infettato, intervenendo il prima possibile per individuare e rimuovere le minacce.
Perché i siti web sono vittime di malware
Gli utenti meno esperti potrebbero domandarsi per quale motivo un pirata informatico dovrebbe infettare un sito web che magari non registra neanche tante visite. La risposta è semplice: guadagnare in modo illegale, rubando alcuni dati degli amministratori o degli utenti, come quelli bancari, oppure modificando le pagine e dirottando i visitatori su altri siti. Può anche capitare che una riga di codice malevolo aggiunta a un sito da un cracker installi automaticamente dei virus sui computer dei visitatori, infettandoli e rubando i dati direttamente dai dispositivi.
In molti casi non è dunque il sito in sé l’obiettivo, ma i dati che esso custodisce o i visitatori; chi amministra e gestisce un sito web, ha il compito di assicurarsi che gli utenti possano navigare tra le pagine, registrarsi al sito, iscriversi a newsletter o effettuare acquisti sull’e-commerce senza correre il rischio di imbattersi in malware dannosi.
Quali siti vengono colpiti con più facilità
I siti che più facilmente possono essere vittime di attacchi informatici sono quelli che presentano un livello di sicurezza basso a causa di errori nella programmazione, password poco sicure e mancanza di aggiornamenti; questo terzo punto riguarda in particolar modo gli spazi virtuali realizzati utilizzando CMS tipo WordPress, con template precostruiti e vari tipi di plugin installati.
Il mancato aggiornamento di plugin e template, ma anche dello stesso CMS, può comportare un abbassamento del livello di sicurezza e rendere più semplice ai black hat hacker penetrare nello spazio virtuale e installare dei malware.
Come riconoscere un sito web infetto
Esistono vari modi per capire se un sito web ha subito intromissioni indesiderate ed è stato infettato da dei malware. Alcuni virus e software malevoli sono più semplici da individuare, mentre altri risultano più subdoli e potrebbero rimanere in rete per diverso tempo prima di venire scoperti.
È possibile rendersi conto se uno spazio virtuale è sotto attacco:
- verificando le prestazioni del sito web, la sua navigabilità e altri aspetti che potrebbero subire modifiche o danneggiamenti in seguito a intromissioni esterne;
- effettuando controlli diretti sul codice e sui file;
- utilizzando software antivirus specifici o altri strumenti di analisi e controllo.
Ecco come procedere in base al livello di controllo scelto.
Controllare le prestazioni e le caratteristiche più visibili del sito
Questo primo livello di controllo è quello che solitamente fa scattare il campanello d’allarme anche in chi non presta particolare attenzione alla sicurezza del proprio sito web. Può infatti capitare di accorgersi per caso che qualcosa non va e, cercando le cause del problema, scoprire che si è vittime dell’attacco di un cracker.
La presenza di un malware sul sito può causare:
- l’inaccessibilità del sito web;
- il blocco del sito da parte dei motori di ricerca in seguito al rilevamento, da parte dei bot, di software potenzialmente dannosi per gli utenti;
- la caduta libera del posizionamento del sito sui motori di ricerca, quando questa avviene in modo rapido e senza un motivo valido;
- il crollo improvviso del traffico sul sito;
- le difficoltà di caricamento delle pagine;
- la modifica delle credenziali di accesso, non effettuata dall’amministratore dello spazio virtuale;
- la comparsa di elementi grafici, scritte, popup o addirittura di pagine intere non inserite da chi gestisce il sito web;
- i re-indirizzamenti verso altri siti.
In presenza di uno o più di questi problemi, è importante effettuare dei controlli approfonditi per verificare se sono causati da uno o più malware.
Controllare il codice e i file
Nel caso in cui si ritenesse di essere vittime di un attacco informatico, si potrebbe effettuare innanzitutto un controllo dei file e delle cartelle, in quanto i malware possono generare file temporanei, posizionandoli spesso nella directory principale, ma anche intere cartelle.
Chi ha dimestichezza con i codici potrebbe inoltre verificare la presenza di linee di codice sospette, magari rimandanti ad altri siti oppure scritte su un’unica linea. Talvolta i software malevoli possono essere smascherati anche dalla presenza di codice “offuscato”, ossia modificato in modo tale da divenire impossibile da decifrare.
Strumenti utili per analizzare il sito web e individuare i malware
Per individuare in modo facile e veloce virus o altri programmi dannosi per il sito web, è possibile ricorrere ad alcuni strumenti che permettono di rilevarne la presenza in modo automatico.
L’installazione sul server di software o plugin di questo tipo consente di intervenire non appena si presenta una minaccia; a seconda del programma scelto, si potrà avere un controllo costante dello spazio virtuale oppure si potranno effettuare verifiche periodiche. In alcuni casi, sfruttando un unico strumento si riuscirà anche a isolare ed eliminare definitivamente l’elemento dannoso.
Tra gli strumenti più efficaci attualmente disponibili troviamo ImunifyAV, disponibile anche nella versione plus, e Imunify360.
ImunifyAV, ImunifyAV+ e Imunify360
ImunifyAV è uno strumento totalmente gratuito, utilizzabile sui server Linux, che consente di rilevare qualsiasi tipo di malware conosciuto grazie alle scansioni, programmate o effettuate quando necessario. La versione base consente di rilevare la presenza di virus, ma non di rimuoverli tramite il software. Questa seconda funzione può essere implementata passando a ImunifyAV+, la versione plus a pagamento che mette a disposizione degli utenti anche un sistema per de-crittografare i codici malevoli offuscati. L’eliminazione dei file avviene in modo automatico.
Imunify360 è il software più completo della serie in quanto dotato di un firewall che blocca gli attacchi ritenuti dannosi prima che possano colpire il sito; la funzione antivirus consente di effettuare scansioni di controllo periodiche, anche programmate, e di eliminare immediatamente le minacce. Tra le altre funzioni offerte da questo software a pagamento vi sono anche il backup del sito, fondamentale per ripristinare una versione precedente non colpita da malware, e la prevenzione degli attacchi di Brute Force, disponibile anche per WordPress.

Su tutti i nostri piani con CPanel, tra cui i piani Hosting WordPress 03 e 04, Hosting Joomla 03 04, Hosting Professionale è presente Imunify360. Sui piani con Plesk, Hosting WordPress 01 e 02, Hosting Joomla 01 02 è disponibile ImunifyAV.
Individuare malware con WP-Cli
WP-Cli è il programma a linea di comando di WordPress, il quale consente di effettuare vari tipi di operazioni, compreso un controllo di plugin, file e codici che può aiutare a individuare la presenza di elementi sconosciuti e contenuti malevoli.
Sui piani Hosting WordPress e disponibile di default.
Verificare un’installazione con WP-CLI
WP-CLI non integra un sistema di scansione antimalware, ma mette a disposizione diversi comandi utili per individuare anomalie che potrebbero indicare una compromissione del sito. Di seguito sono riportati i controlli più utili da eseguire.
Verificare l’integrità del core di WordPress
Il primo controllo consiste nel confrontare tutti i file del core con i checksum ufficiali pubblicati da WordPress.org.
wp core verify-checksums
Se il comando restituisce errori, significa che uno o più file del core sono stati modificati, eliminati o sostituiti. In assenza di personalizzazioni, è opportuno approfondire la causa.
Controllare la versione di WordPress
Verificare la versione installata:
wp core version
Verificare l’eventuale disponibilità di aggiornamenti:
wp core check-update
Una versione obsoleta rappresenta una delle principali cause di compromissione di un sito WordPress.
Verificare i plugin installati
Elencare tutti i plugin presenti:
wp plugin list
Visualizzare solamente quelli attivi:
wp plugin list --status=active
Controllare gli aggiornamenti disponibili:
wp plugin list --update=available
È consigliabile verificare la presenza di plugin sconosciuti, dismessi o non più utilizzati.
Controllare i temi installati
Visualizzare tutti i temi:
wp theme list
Verificare eventuali aggiornamenti:
wp theme list --update=available
Controllare i temi inattivi:
wp theme list --status=inactive
I malware vengono talvolta nascosti all’interno di temi non utilizzati.
Controllare gli utenti amministratori
Visualizzare tutti gli amministratori del sito:
wp user list --role=administrator
Oppure tutti gli utenti registrati:
wp user list
La presenza di utenti sconosciuti con privilegi amministrativi è un chiaro indicatore di possibile compromissione.
Controllare gli eventi pianificati (WP-Cron)
Elencare tutti gli eventi programmati:
wp cron event list
Hook con nomi insoliti o apparentemente casuali meritano un approfondimento.
Verificare gli URL del sito
Controllare che gli indirizzi del sito siano quelli attesi:
wp option get home wp option get siteurl
Questo controllo permette di individuare eventuali modifiche persistenti che potrebbero causare reindirizzamenti indesiderati.
Controllare i Must-Use Plugin
Visualizzare gli MU Plugin installati:
wp plugin list --status=must-use
I Must-Use Plugin vengono caricati automaticamente e possono essere sfruttati per mantenere codice malevolo sempre attivo.
Controllare i Drop-In
Visualizzare i Drop-In installati:
wp plugin list --status=dropin
In alternativa è possibile verificare direttamente il contenuto della cartella “wp-content”:
ls wp-content/
Occorre prestare attenzione a file come:
advanced-cache.php db.php object-cache.php sunrise.php maintenance.php
La loro presenza non è necessariamente anomala, ma dovrebbe essere coerente con la configurazione del sito e con i plugin installati.
Ripristinare il core di WordPress
Se il controllo dei checksum evidenzia modifiche non autorizzate, è possibile reinstallare il core mantenendo invariati plugin, temi e contenuti.
wp core download --skip-content --force
Questo comando sostituisce esclusivamente i file del core con quelli ufficiali di WordPress.
Limiti di WP-CLI
WP-CLI non effettua una scansione antimalware del sito e non è in grado di stabilire se un’installazione sia infetta.
I controlli disponibili consentono principalmente di:
– verificare l’integrità del core di WordPress;
– controllare plugin e temi installati;
– individuare utenti amministratori non autorizzati;
– verificare la presenza di Must-Use Plugin e Drop-In;
– controllare gli eventi pianificati (WP-Cron);
– verificare alcune impostazioni di configurazione.
Per una verifica approfondita è consigliabile affiancare strumenti specifici per l’analisi del codice e dei file, oppure eseguire un controllo manuale dei file modificati di recente e dei contenuti presenti nell’installazione.
Credits copertina: Malware icons created by Eucalyp and Freepik – Flaticon



