Come creare un blog gratis: una guida
Aprire un blog è il modo migliore per condividere le proprie passioni, le proprie competenze professionali o semplicemente i propri pensieri e, contemporaneamente, costruirsi una community fedele con la quale confrontarsi. Non bisogna essere programmatori esperti né investire grandi capitali iniziali, in quanto il web moderno mette a disposizione strumenti facili da usare per creare un blog gratis.
In questo articolo spieghiamo come si crea uno spazio personale digitale, soffermandoci sulle “best practices” da seguire e sugli errori da evitare per partire col piede giusto.
Scegliere la piattaforma gratuita
La prima decisione fondamentale riguarda il “motore” del blog. Sul mercato esistono diverse opzioni valide, ma la scelta più gettonata soprattutto per chi è alle prime armi, o per chi desidera aprire un blog gratis, è sicuramente WordPress. Questa piattaforma è facile da usare, ma allo stesso tempo consente di sviluppare e rendere più professionale il blog per una crescita futura.
Innanzitutto è necessario fare una doverosa precisazione tecnica: esiste la versione .org, che dà il controllo totale, ma richiede l’acquisto di un dominio e di un servizio di hosting WordPress esterno; poi c’è la versione .com, che offre piani gratuiti. WordPress.com è dunque la soluzione ideale per iniziare a costo zero.

Scegliere tema, pubblico e “promessa” editoriale
Prima di costruire un blog gratis, è cruciale stabilire quali sono gli obiettivi. Molti blog falliscono ancora prima di partire poiché sono troppo generici e “parlare un po’ di tutto” non funziona in un web così saturo di contenuti. È quindi necessario identificare una nicchia specifica sulla quale concentrarsi. Piuttosto che aprire un blog di cucina generica, è preferibile aprire un blog di cucina vegana per studenti, che ha obiettivi chiari e definiti.
Definito l’argomento, bisogna individuare il pubblico ideale: chi sono i lettori? Cosa cercano su Google? Quali problemi devono risolvere? Infine va formulata la promessa editoriale, cioè una promessa di intenti che chiarisce cosa il lettore otterrà in cambio del suo tempo prezioso. Potrebbe essere un messaggio tipo “ti insegno a viaggiare low cost” oppure “ti insegno la finanza in parole semplici”. Avere una promessa aiuta a mantenere la rotta editoriale nel tempo.
Blogger: setup in 10 minuti
Benché WordPress sia la soluzione più indicata per la creazione di un blog gratis, vale la pena conoscere Blogger, la principale alternativa. Il setup è velocissimo: basta avere un account Google, accedere a Blogger.com e cliccare su “Crea il tuo blog”. In pochi passaggi si sceglie il nome e l’indirizzo, con un’interfaccia più semplice e spartana rispetto a WordPress, ma anche più limitata nelle funzioni.
Chi vuole creare un semplice diario personale, senza obiettivi di business né progetti di espansione futura, può scegliere Blogger che richiede un setup di appena 10 minuti. Eventualmente in futuro è possibile migrare da Blogger a WordPress, ma l’operazione risulta tecnicamente molto noiosa.
Come scegliere titolo del blog e URL senza pentirsene
Eccoci a uno step cruciale: il titolo (nome) del blog e l’indirizzo web, ossia l’url, che rappresentano una sorta di biglietto da visita digitale. Sulle piattaforme gratuite l’url sarà un sottodominio, come ad esempio “ilmioblog.wordpress.com”. Scegliere l’url giusto è fondamentale e non è consigliato cambiarlo in un secondo momento: confonderebbe i lettori e azzererebbe la reputazione acquisita sui motori di ricerca.
Il nome invece deve essere breve, facile da ricordare e da pronunciare. Meglio evitare l’uso di trattini, numeri o parole straniere complesse, a meno che non siano una parte essenziale del brand. Il titolo del blog invece può essere cambiato più facilmente nelle impostazioni generali, ma l’url viene letteralmente scolpito nella pietra, fino a quando non si acquista un dominio personalizzato. Un consiglio d’oro: prima di decidere è opportuno controllare che il nome scelto sia disponibile sui principali social network, così da creare un’identità coerente.
Tema, layout e leggibilità
Benché l’estetica sia sicuramente un fattore importante, in un blog la priorità è la leggibilità. WordPress offre una serie di temi e layout grafici gratuiti per ogni necessità. Quando si sceglie un tema, non bisogna farsi “sedurre” dalle belle immagini demo, in quanto la prima cosa da valutare è la struttura del testo.
Un buon blog deve avere un font chiaro, preferibilmente “sans-serif”, e una dimensione del carattere sufficientemente grande (almeno 16x). Lo sfondo deve essere pulito e infatti il testo nero su bianco è quello più utilizzato poiché non stanca la vista. Il tema deve essere perfettamente “responsive”, cioè deve adattarsi automaticamente agli schermi di qualsiasi dispositivo mobile, dal momento che la maggior parte del traffico web arriva proprio da mobile.
Impostazioni importanti: privacy, indicizzazione e HTTPS
Dopo la creazione del blog gratuito, ci sono tre elementi da controllare nella dashboard:
- privacy: anche i blog amatoriali devono rispettare le normative (GDPR) se raccolgono dati minimi. WordPress offre strumenti integrati per generare una Privacy Policy base e un banner per i cookie;
- indicizzazione: bisogna andare su Impostazioni>Lettura e assicurarsi che la spunta su “Scoraggia i motori di ricerca dall’effettuare l’indicizzazione di questo sito” sia tassativamente deselezionata. Se quella casella è attiva, Google non potrà vedere gli articoli e nessuno li troverà;
- sicurezza: va controllato il protocollo HTTPS, ossia il lucchetto verde accanto all’url. Oggi è standard su WordPress, ma è sempre meglio verificare. Questo protocollo cripta i dati e protegge i lettori, inoltre Google penalizza pesantemente i siti che ne sono sprovvisti, segnandoli come “non sicuri”.
Monetizzare: quando iniziare e quali prerequisiti servono
Una volta capito come aprire un blog gratis, arriva la parte più interessante: la monetizzazione. Molti blogger vogliono guadagnare da subito, ma occorre molta pazienza. Per monetizzare è fondamentale portare traffico sul sito e inoltre bisogna tener conto che su un blog gratuito sulla piattaforma WordPress.com non è possibile inserire banner pubblicitari di terze parti.
Tuttavia è possibile iniziare con l’affiliate marketing, inserendo link tracciati a prodotti all’interno delle proprie recensioni o articoli. In ogni caso, per guadagnare cifre interessanti servono due cose: un traffico costante e la fiducia del pubblico.
Prima di vendere è opportuno avere almeno qualche centinaio di lettori al giorno e una community piuttosto attiva. Quando i numeri cresceranno, si potrà pensare di passare a un piano commerciale che offre una maggiore libertà di manovra per sbloccare il potenziale economico del blog.



