Cos’è il DNS e a cosa serve
Il DNS, acronimo di Domain Name System, è il sistema che permette di associare i nomi di dominio alle informazioni necessarie per raggiungere i servizi disponibili su Internet. Il caso più comune è l’associazione tra un dominio, come example.com, e l’indirizzo IP del server sul quale è ospitato il sito.
Senza il DNS sarebbe necessario conoscere direttamente l’indirizzo IP del server da raggiungere. Utilizzando un nome di dominio si può invece identificare una risorsa attraverso un nome facilmente leggibile, lasciando al sistema DNS il compito di fornire le informazioni necessarie per raggiungerla.
Il DNS non viene utilizzato solamente per i siti web. Attraverso differenti record DNS è possibile indicare, ad esempio, quali server devono ricevere la posta elettronica di un dominio, creare alias tra nomi differenti oppure pubblicare informazioni utilizzate per la verifica e l’autenticazione di servizi esterni.
È utile distinguere tre elementi: dominio, nameserver e zona DNS. Il dominio è il nome utilizzato, i nameserver sono i server autorevoli che forniscono le informazioni DNS relative al dominio e la zona DNS contiene i record che descrivono come devono essere raggiunti i diversi servizi. Per approfondire questa distinzione è disponibile la guida dedicata ai nameserver e record DNS.
Quando viene richiesto un dominio, ad esempio attraverso un browser, il sistema deve ottenere le informazioni DNS necessarie per individuare il server da contattare. La richiesta viene normalmente affidata a un resolver DNS, che può utilizzare una risposta già presente nella propria cache oppure effettuare le interrogazioni necessarie fino a ottenere l’informazione dai nameserver autorevoli del dominio.
Quando la zona DNS viene gestita dai nameserver associati al server cPanel, il pannello permette di amministrarne i record attraverso lo Zone Editor. In questo modo è possibile intervenire sulla configurazione DNS tramite un’interfaccia grafica, senza modificare direttamente la configurazione del servizio DNS installato sul server.
I DNS su cPanel
I DNS su cPanel vengono gestiti attraverso il servizio DNS configurato sul server. Nelle versioni attuali di cPanel & WHM il software utilizzato di default è PowerDNS, mentre BIND può essere selezionato dall’amministratore del server.
Dal punto di vista dell’utente questa differenza cambia poco. cPanel mette infatti a disposizione un’interfaccia grafica che consente di amministrare i record della zona DNS senza intervenire direttamente sulla configurazione del nameserver.
Ogni dominio gestito dal server dispone di una propria zona DNS. Al suo interno sono presenti i record necessari per stabilire dove devono essere indirizzati il sito web, la posta elettronica, i sottodomini e gli altri servizi associati al dominio.
I principali record DNS presenti in cPanel
Il funzionamento di una zona DNS si basa su record differenti, ognuno con uno scopo preciso.
I record A associano un hostname a un indirizzo IPv4, mentre i record AAAA svolgono la stessa funzione con gli indirizzi IPv6.
I record CNAME permettono invece di creare un alias verso un altro nome DNS.
I record MX, Mail Exchange, specificano quali server devono ricevere la posta elettronica per il dominio. A ogni record MX viene associato anche un valore di priorità: in genere un valore numerico più basso indica una priorità maggiore.
I record TXT possono contenere informazioni testuali utilizzate da numerosi servizi. Sono impiegati frequentemente per configurazioni come SPF, DKIM e DMARC, per la verifica della proprietà di un dominio oppure per l’attivazione di servizi forniti da Google, Microsoft e altri provider.
I record NS specificano i nameserver autorevoli per una determinata zona DNS, mentre il record SOA, Start of Authority, contiene alcune delle informazioni amministrative e operative principali della zona.
Il sistema DNS è distribuito: le informazioni non vengono quindi consultate esclusivamente sul server che ospita il dominio, ma possono essere memorizzate temporaneamente anche dai resolver utilizzati dagli utenti e dai provider Internet.
Record SOA e numero di serie
Il record SOA contiene diversi parametri utilizzati per la gestione della zona DNS. Tra questi si trovano il nameserver primario, il contatto amministrativo, il numero di serie e i valori utilizzati per la sincronizzazione con eventuali server DNS secondari.
Il serial identifica la versione della zona. Quando questa viene modificata, il numero di serie viene aggiornato in modo che eventuali nameserver secondari possano riconoscere la presenza di una configurazione più recente.
Nella normale gestione tramite cPanel questi aspetti vengono amministrati automaticamente dal sistema. Non è quindi necessario modificare manualmente i file di zona o intervenire direttamente sul servizio DNS.
TTL e propagazione delle modifiche DNS
Ogni record DNS possiede normalmente un valore TTL, acronimo di Time To Live. Il TTL indica per quanto tempo una risposta DNS può rimanere memorizzata nella cache di un resolver prima che sia necessario richiederla nuovamente al nameserver autorevole.
Un TTL più basso può rendere visibile più rapidamente una modifica dopo la scadenza delle cache precedenti, ma provoca interrogazioni più frequenti verso i server DNS. Un TTL più alto permette invece di mantenere più a lungo le informazioni in cache.
È quindi più corretto parlare di scadenza delle cache DNS piuttosto che di una propagazione istantanea delle modifiche. Dopo la variazione di un record, alcuni resolver possono continuare a restituire per un certo periodo il valore precedente finché il relativo TTL non scade.
Se si prevede una modifica importante, come il cambio dell’indirizzo IP di un sito o del server di posta, può essere utile pianificare in anticipo la riduzione del TTL. Ridurlo solamente nel momento in cui si cambia il record non elimina infatti le copie del vecchio valore già presenti nelle cache.
Gestire i DNS su cPanel
Gestire i DNS su cPanel è possibile attraverso l’interfaccia Zone Editor. Se invece la zona DNS viene gestita tramite il servizio DNS di VHosting, è possibile utilizzare il DNS Manager disponibile in area clienti.
Prima di modificare un record bisogna verificare che la zona DNS del dominio sia effettivamente gestita dai nameserver sui quali si sta intervenendo. Se il dominio utilizza nameserver appartenenti a un servizio DNS esterno, le modifiche effettuate nello Zone Editor di cPanel non vengono pubblicate sulla zona DNS autorevole.
Per prima cosa bisogna accedere all’interno di cPanel utilizzando il link e i dati presenti nell’e-mail di attivazione del servizio hosting ricevuta in fase di acquisto.

Fatto questo bisogna cliccare su Zone Editor.

Nella schermata successiva si può aggiungere direttamente uno specifico tipo di record DNS oppure accedere alla gestione completa della zona. È consigliabile cliccare su Gestione per avere una panoramica di tutti i record DNS presenti.

Si apre quindi una schermata nella quale vengono mostrati i record DNS configurati per il dominio.

Per ogni record vengono visualizzate le informazioni che ne definiscono la configurazione, come nome, TTL, tipo e valore. Dalla stessa schermata è possibile intervenire sui record già presenti oppure crearne di nuovi.
Aggiungere un record DNS su cPanel
Cliccando in alto a destra su Aggiungi Record è possibile scegliere il tipo di record DNS da inserire.

Si apre un’area nella quale possono essere inseriti i dati relativi al nuovo record DNS. I campi disponibili dipendono dal tipo di record selezionato.
Una volta inseriti e controllati i valori bisogna salvare la configurazione cliccando su Save Record.

La modifica viene quindi applicata alla zona DNS. La sua visibilità attraverso i resolver DNS può dipendere dalle informazioni già presenti nelle cache e dai relativi valori TTL.
Nella pratica lo Zone Editor di cPanel viene utilizzato ogni volta che è necessario intervenire sui record della zona DNS gestita dal server. Il pannello evita di dover lavorare direttamente sulla configurazione del nameserver e permette di amministrare i record attraverso un’interfaccia grafica.



