Gestire i DNS su cPanel

I DNS su cPanel

I DNS su cPanel sono gestiti attraverso un’integrazione diretta con il servizio di nameserver installato sul server che di norma è BIND (Berkeley Internet Name Domain), anche noto come named. In alcune configurazioni può essere utilizzato anche PowerDNS o altri demoni compatibili, ma la struttura rimane la stessa: cPanel funge da interfaccia grafica per l’amministratore, mentre il sistema sottostante mantiene i file di zona in formato standard RFC.

Ogni dominio presente nel server viene associato ad una zona DNS, contenuta in un file di configurazione all’interno della directory del nameserver (solitamente /var/named). Quando un utente modifica un record tramite lo “Zone Editor” di cPanel, il pannello aggiorna direttamente questi file e ricarica il servizio DNS per rendere effettive le modifiche.

Il funzionamento si basa su record specifici che descrivono come il dominio deve comportarsi a livello di risoluzione. I record A e AAAA traducono nomi di dominio in indirizzi IPv4 ed IPv6, i record CNAME permettono alias tra domini, i record MX definiscono le priorità dei server di posta, i record TXT vengono usati sia per note testuali come per autenticazioni e protocolli di sicurezza come SPF, DKIM e DMARC o per autenticazioni google o per altri provider. I record NS specificano quali nameserver hanno autorità sulla zona mentre i record SOA definiscono parametri critici come il numero di serie della zona e i tempi di aggiornamento.

Dal punto di vista del sistema operativo ogni zona DNS viene gestita come un file con struttura gerarchica: il record SOA è sempre il primo e contiene valori che regolano la sincronizzazione e la propagazione. Di seguito vengono poi riportati i vari record definiti dall’utente o generati automaticamente dal sistema. cPanel automatizza la generazione di questi file, così che l’utente non debba modificare manualmente la configurazione.

Quando una modifica viene applicata cPanel incrementa automaticamente il numero di serie del record SOA per garantire che eventuali nameserver secondari ricevano l’aggiornamento e successivamente viene effettuato un reload del demone DNS per rendere possibile la propagazione delle modifiche senza interventi manuali da parte dell’amministratore.

Il comportamento della propagazione dipende dal valore TTL  impostato sui singoli record. Un TTL basso accelera la visibilità delle modifiche ma aumenta il carico sui resolver, mentre un TTL alto riduce le query ma rallenta la propagazione. cPanel consente di regolare questi valori ma al livello più basso è sempre il software DNS del sistema a interpretarli.

Gestire i DNS su cPanel

Gestire i DNS su cPanel è possibile tramite l’interfaccia grafica del pannello. In caso non si abbia a disposizione cPanel lo si può fare, su VHosting, tramite il DNS Manager presente in area clienti.

L’interfaccia di cPanel è molto intuitiva quindi l’inserimento o la modifica possono essere eseguiti nell’arco di pochi secondi.

La prima cosa da fare è accedere all’interno di cPanel utilizzando link e dati presenti nell’e-mail di attivazione del servizio hosting ricevuta in fase di acquisto.

dns cpanel

Fatto questo bisogna poi cliccare su Zone Editor.

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Nella schermata successiva si potrà aggiungere direttamente uno specifico tipo di record DNS o andare nella schermata di gestione degli stessi. È suggeribile cliccare su Gestione per avere una panoramica completa di tutti i record DNS presenti.

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Si aprirà quindi una schemata come la seguente:

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Cliccando in alto a destra su Aggiungi Record si potrà scegliere il tipo di record DNS da inserire.

Gestire i DNS su cPanel

Si aprirà un tab in cui poter inserire tutto ciò che riguarda i record DNS ed una volta inseriti bisognerà solo salvare le modifiche cliccando su Save Record.

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