WordPress vs Joomla vs Drupal: differenze e quale scegliere

WordPress vs Joomla vs Drupal: confronto approfondito dei tre principali CMS

Se si sta valutando anche website builder come Wix o piattaforme e-commerce come PrestaShop, trovi una panoramica delle alternative a WordPress divise per categoria. I principali rimangono però tre: WordPress, Joomla e Drupal.

CMS open source generici che, anche grazie a specifiche estensioni, permettono di creare qualsiasi tipologia di spazio virtuale, offrono la possibilità di contare su aggiornamenti più o meno costanti, tante funzionalità native e altre integrabili anche gratuitamente, e su community piuttosto attive. Nonostante le molte somiglianze, presentano però anche svariate differenze, le quali concorrono a renderli più adatti a ben precisi utilizzi, nonché a specifici utenti.

WordPress vs Joomla vs Drupal

WordPress vs Joomla vs Drupal: caratteristiche e differenze a confronto

Alcune differenze sono state sintetizzate nella seguente tabella, la quale offre una panoramica generale dei tre CMS.

CriterioWordPressJoomlaDrupal
Versione più recente7.1.3, ottobre 20266.2.0, ottobre 2026 (ramo 5.x aggiornato alla 5.4.10)11.4.11, ottobre 2026 (Drupal 12 in beta)
Quota di mercato su tutti i siti39,60%1,10%0,60%
Quota di mercato sui siti con CMS58,30%1,60%0,90%
EstensioniOltre 76.000 plugin gratuiti4.998 estensioni56.702 moduli

Di seguito verranno approfonditi gli aspetti principali.

Quali funzionalità offrono

Tutti e tre i CMS presentano un elevato numero di funzioni native, le quali possono essere ulteriormente implementate ricorrendo a componenti aggiuntivi, ossia plugin, estensioni o moduli.

Partendo da WordPress, vediamo che permette di creare due diverse tipologie di contenuti (pagine e articoli), e consente agli utenti di lasciare commenti. Offre inoltre una gestione di base degli utenti, mettendo a disposizione 5 ruoli, e funzioni SEO di base. Servono invece plugin specifici per creare siti multilingue, gestire al meglio la SEO, tenere sotto controllo lo spam, creare eCommerce e via dicendo.

Joomla offre di default un solo tipo di contenuto e non consente agli utenti di lasciare commenti; per avere a disposizione una maggiore varietà di tipi di contenuti e offrire la possibilità di commentare, è necessario installare delle estensioni. Come WordPress, mette subito a disposizione alcune funzioni native per la SEO, implementabili con componenti specifici, ma, a differenza di questo, offre maggiori funzionalità per la gestione degli utenti e consente di realizzare immediatamente siti multilingua. Anche in questo caso, la creazione di eCommerce e la migliore gestione dello spam passa attraverso l’uso di estensioni aggiuntive.

Per quanto riguarda Drupal, vediamo che offre diverse funzionalità per la gestione degli utenti e vari tipi di contenuti. La creazione di siti multilingua e di eCommerce può essere effettuata installando appositi moduli, mentre l’ottimizzazione per i motori di ricerca può avvalersi sia di funzioni native sia di moduli aggiuntivi.

Livello di personalizzazione

A cominciare dai tanti temi e template già pronti e disponibili sia gratuitamente sia a pagamento, i quali consentono in genere di apportare modifiche al layout, ai colori, ai font e via dicendo, fino ai numerosi plugin, estensioni o moduli – anch’essi gratis o a pagamento -, tutti i tre i CMS offrono numerosi strumenti utili e tantissime opportunità per rendere gli spazi virtuali unici e altamente personalizzati.

Elevati livelli di personalizzazione sono garantiti anche dalla possibilità di effettuare modifiche ai codici e di creare template e plugin proprietari.

Facilità d’uso

Tra i tre CMS presi in esame, WordPress è il più facile da utilizzare. La semplicità d’uso inizia con l’installazione, spesso possibile con un solo click, e prosegue con un’interfaccia molto intuitiva, la quale consente di individuare facilmente le funzionalità, di creare contenuti testuali, di installare plugin e template, di personalizzare il layout del sito.

Al secondo posto, in posizione intermedia, si colloca Joomla. Anch’esso generalmente facile da installare, presenta un’interfaccia ricca di funzionalità e un po’ meno intuitiva, la quale offre un buon compromesso tra facilità d’uso, ricchezza di funzioni ed efficienza. La curva di apprendimento è lievemente più ripida rispetto a WordPress.

Terzo posto per Drupal, il più complesso fra i tre, destinato prevalentemente a un’utenza esperta, in possesso di solide competenze tecniche, o a neofiti disposti a dedicare del tempo alla fase di apprendimento.

I livelli di sicurezza

Sebbene tutti e tre i CMS presentino qualche falla nella sicurezza, causata anche dalla loro natura open source e dall’uso di template e plugin di terze parti, la medaglia d’oro va, in questo caso, a Drupal, il quale dedica grande attenzione a questo aspetto e pubblica aggiornamenti costanti sul proprio sito. Per sapere come aumentare al massimo la sicurezza di un sito realizzato con questo Content Management System, è possibile consultare questo articolo.

Peggio di tutti – anche a causa della sua grande diffusione, la quale lo rende con maggiore frequenza soggetto all’attacco di hacker -, fa WordPress, il quale, grazie alla possibilità di ricorrere ad aggiornamenti automatici e costanti, permette di risolvere rapidamente i problemi.

Joomla può anche in questo caso, essere collocato a metà strada tra i due.

I costi

Tutti e tre i CMS sono gratuiti, ma prevedono costi per:

  • l’hosting
  • alcuni template
  • alcuni plugin
  • gli sviluppatori.

La maggiore differenza in questo caso è data proprio dall’ultimo punto. Infatti, mentre WordPress potrebbe, in potenza, essere utilizzato e personalizzato anche senza l’intervento di sviluppatori, questo è altamente consigliato per Joomla e praticamente indispensabile nel caso di Drupal, soprattutto se si desidera sfruttarne tutte le potenzialità.

WordPress o Joomla?

WordPress e Joomla sono i due CMS che si confrontano più spesso, perché servono a progetti simili: siti aziendali, blog, portali di informazione. La differenza sta in quanto offrono appena installati e in quanto chiedono a chi li usa.
WordPress parte leggero e cresce con i plugin. L’editor a blocchi è il più semplice da imparare, e per ogni esigenza esiste un plugin, spesso gratuito, tra gli oltre 76.000 della directory ufficiale. Per un sito in più lingue, però, serve un plugin come WPML o Polylang, e la gestione dei permessi si ferma a cinque ruoli predefiniti.
Joomla offre di più fin dall’installazione. Il sito multilingua si costruisce senza estensioni, i permessi si regolano gruppo per gruppo e sezione per sezione, e campi personalizzati e flussi di approvazione dei contenuti sono già inclusi. Il pannello di amministrazione, con la sua logica di componenti, moduli e menu, richiede invece più tempo per essere padroneggiato. Anche l’ecosistema è più piccolo: le estensioni sono circa 5.000.
WordPress resta la scelta più rapida per la maggior parte dei siti, Joomla conviene quando servono più lingue e utenti con permessi diversi e si vuole evitare di dipendere da tanti plugin.
Nuova sezione finale: Quale CMS scegliere?
Per ogni tipo di progetto c’è un CMS che conviene più degli altri.
• per blog, siti aziendali, portfolio e piccoli negozi online la scelta più sensata è WordPress: si impara in pochi giorni, costa poco e ha un plugin per quasi ogni esigenza;
• per siti multilingua, community e portali con molti utenti e permessi diversi conviene Joomla, che offre queste funzioni senza estensioni aggiuntive;
• per portali istituzionali, intranet e progetti con contenuti molto strutturati Drupal è il più solido, a patto di avere un team di sviluppo che lo segua.
Qualunque sia la scelta, il CMS va installato su un hosting adatto. VHosting offre piani dedicati per WordPress e per Joomla, con il CMS già configurato.

FAQ

Joomla è ancora usato?
Sì. Secondo W3Techs, a ottobre 2026 Joomla è usato dall’1,1% di tutti i siti web ed è ancora sviluppato attivamente: la versione 6.2.0 è uscita a ottobre 2026. La quota è in calo da anni, ma la comunità resta attiva, soprattutto in Europa.
Drupal è gratuito?
Il software sì: Drupal è open source e si scarica senza pagare una licenza. I costi arrivano da hosting, sviluppo e manutenzione, che per un sito Drupal sono in genere più alti che per WordPress o Joomla, perché serve quasi sempre uno sviluppatore esperto.
Qual è il CMS più sicuro tra WordPress, Joomla e Drupal?
Drupal ha la reputazione migliore, grazie a un team dedicato alla sicurezza e a un uso diffuso in ambito istituzionale. Nella pratica la sicurezza dipende soprattutto da come il sito viene gestito: un WordPress aggiornato, con pochi plugin affidabili e backup regolari, è più sicuro di un Drupal lasciato senza aggiornamenti.